Home > Casi studio > Semprepronte

Semprepronte®

Come diventare il punto di riferimento in Italia per le scatole di cartone in pronta consegna

Giorgio G. Gallo, Semprepronte
www.semprepronte.it

Qual è il settore in cui opera la tua azienda?

Sono Giorgio G. Gallo e insieme a mio fratello Claudio, siamo la seconda generazione che si occupa dell’azienda di famiglia.

Quando siamo partiti con la nostra avventura a livello direzionale a fine 2010, eravamo uno dei tanti scatolifici generalisti che si trovano nel territorio Italiano e dalla nostra sede di Padova, servivamo solo aziende dentro una distanza massima di 50 km.

A quel tempo immaginare di superare questi parametri chilometrici sembrava una cosa impossibile, ma per noi non era una credenza assoluta, ma solamente un sentito dire.

Sin dal primo giorno in cui abbiamo deciso di prendere le redini dell’azienda, abbiamo fatto un chiaro accordo con nostro padre: o la gestiamo e la innoviamo per renderla la N. 1 in tutta Italia, o non ci interessa e facciamo altro nella vita.

Nel nostro profondo sapevamo che c’erano altri modi per aumentare il numero di clienti, ma soprattutto impostare il suo operato e servire un tipo di clientela che desiderasse veramente avere un fornitore di alta professionalità e non alla ricerca del prezzo più basso e soprattutto che accettasse la nostra nuova filosofia di pagare anticipatamente il 100% della fornitura.

Praticamente stavamo sognando un tipo di azienda che non c’era e nessuno aveva mai realizzato prima con queste caratteristiche, ma era ben chiara nella nostra testa.

Uno dei fattori che ci ha anche portati con fermezza ad adottare nuove regole, è anche perché proprio all’inizio del 2010 avevamo preso una serie di “fregature” da aziende che non ci avevano pagato con una perdita di oltre 100.000 euro.

Non volevamo più vivere quelle sensazioni e soprattutto continuare a lavorare con l’illusione di fatturare molto per poi non essere pagati.

Il pensiero che ogni giorno ci assillava, era che dovesse esserci un altro modo per vendere, e non solo incassando tutto in anticipo, ma volevamo anche avere un prezzo di vendita che fosse in linea con la qualità del nostro prodotto e quindi poter ottenere quella percentuale di marginalità che ritenevamo corretta.

Mentre oggi sto scrivendo queste righe, mi rendo conto di quanto puntavamo in alto.

Probabilmente proprio la spregiudicatezza dei nostri trent’anni, momento in cui abbiamo preso le redini dell’azienda e il desiderio di emergere, ci hanno fatto investire le tantissime energie necessarie nello studiare qualsiasi argomento aziendale potesse aiutarci a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Sia chiaro, partivamo da zero in termini di conoscenza, non solo di marketing – che poi è stato ed è tuttora il nostro punto di forza che ci permette di essere unici nel mercato – ma anche a livello di gestione finanziaria e organizzativa.

Insomma, il viaggio che ci aspettava per arrivare dove siamo oggi, è stato tutto tranne che semplice e rapido.

Quale è il problema che volevi risolvere che ti ha portato a scoprire e usare il Brand Positioning e a fare marketing?

Prima di passare a livello dirigenziale dell’attività, ho fatto i miei anni di gavetta che consiglio a tutti, in molte fasi dell’azienda. Dalla produzione, al fare l’agente per trovare clienti e infine a svolgere il commerciale interno.

Proprio facendo l’ultima mansione indicata e avuto modo di parlare ogni giorno con molti clienti e ascoltando attentamente il nostro target, i nostri potenziali clienti, ho potuto scovare e capire con estrema precisione, quali erano i veri problemi che volevano risolvere.

Non solo a livello del prodotto, ma anche del servizio che gli girava attorno. L’anno era il 2010 e la grande onda della crisi stava colpendo anche il nostro territorio.

Molti dei nostri clienti non volevano più farsi il magazzino, in quanto l’incertezza di ricevere nuovi ordini era molto diffusa e pertanto tutti i grossi lotti di produzione che prima ci richiedevano, avevano iniziato a diminuire o essere richiesti in più tranche.

In contemporanea ha cominciato a crearsi un’altra tipologia di clientela, che di giorno in giorno sembrava aver scelto un nuovo modo di acquistare gli imballi da noi prodotti.

Il loro desiderio era di non farsi più magazzino, ma di comprare solo le quantità che gli servivano nel breve termine e in compenso erano disposte a pagare subito e ad un prezzo superiore.

Questa tendenza sempre più velocemente ha cominciato ad espandersi. Per non farci trovare impreparati ogni volta che giungeva questa richiesta, abbiamo deciso di produrre e tenere a magazzino una ventina di formati di scatole in pronta consegna.

Senza saperlo avevamo appena dato il via ad un nuovo servizio e di quello che sarebbe diventato poi il brand Semprepronte®.

Di mese in mese la voce che avevamo questa comoda possibilità per acquistare scatole istantaneamente, ha cominciato a espandersi e il numero di aziende che ogni giorno arrivava presso la nostra sede era in continua crescita.

Questo nuovo sistema delle scatole Semprepronte®, aveva permesso di godere di molteplici vantaggi alla nostra clientela:

  • eliminare la necessità di farsi una scorta a magazzino di scatole, perdendo spazio dentro i loro stabilimenti
  • imprigionare più soldi del dovuto per acquistare lotti di scatole che poi venivano consumati in molti mesi
  • non essere più in difficoltà se solo all’ultimo si accorgevano di rimanere senza scatole
  • avere sempre la possibilità scegliere tra molti formati in pronta consegna e quindi imballare ogni prodotto con le misure più precise per l’oggetto da contenere
  • poter essere liberi di acquistare anche pochi pezzi senza più l’obbligo di quantità minime

Con il crescere delle richieste e il continuo inserimento di nuovi formati disponibili, ci siamo resi conto che era arrivato il momento di dare un nome a questo servizio.

Nonostante all’epoca non ne capivamo molto di marketing, avevamo sentito parlare di Marco De Veglia come l’esperto del Brand Positioning.

Ricordo che proprio alla fine del 2010 – esattamente era il 28 Dicembre, giorno del mio compleanno – c’era la possibilità di partecipare ad un evento dal vivo a Milano e poter ascoltare questo personaggio che viveva in America e veniva in Italia per qualche giorno.

Appena lo abbiamo saputo, io e Claudio ci siamo iscritti e abbiamo scoperto un nuovo mondo.

Ci siamo confrontati sulla nostra pazza idea di vendere scatole online e nonostante forse Marco pensasse che fossimo un pò pazzi a vendere questo prodotto online tramite un e-commerce, è stato utilissimo e strategico nell’indicare il nome migliore tra quelli che avevamo ideato.

La scelta che oggi è nota, è stato di scegliere come brandname la parola Semprepronte®.

Il motivo principale a seguito di uno studio fatto assieme, era che la maggior parte usava proprio quella specifica parola per chiederci se avevamo delle scatole “sempre pronte” da acquistare.

Proprio come insegna una delle regole del Brand Positioning, è di prendere la parola di uso comune della categoria, se questa non è già stata presa da qualche altro competitor.

La nostra fortuna è stata che abbiamo creato noi quella categoria e pertanto abbiamo potuto scegliere il nome del brand che meglio rappresenta quella tipologia di prodotto o servizio.

Quali risultati hai ottenuto con l’uso del Brand Positioning?

Nel tempo grazie ai molti studi e approfondimenti fatti, mixati con l’acquisto del corso Brand Facile e di alcun call con Marco, abbiamo potenziato il messaggio inserendo sotto il brand, un payoff che comunicasse in modo netto la nostra USP, e che questa comunicasse in modo chiaro perché scegliere noi e quale vantaggio avrebbe avuto il cliente.

Sono iper convinto che la scelta del nome, condita da un forte posizionamento di marca e la costanza di ripetere lo stesso messaggio ovunque e senza sosta, sia la strada più corretta per ottenere enormi risultati sul medio/lungo termine.

Senz’altro ci sono altre cose da fare in contorno al Brand Positioning per rendere un’aziende attraente per la propria clientela, ma avere un corretto posizionamento di marca, aiuta molto più facilmente a penetrare il mercato.

Per concludere voglio citare una frase che durante una call con Marco, mi ha trasferito e non ho mai dimenticato:

Il marketing è stretto, le vendite sono larghe.

Esattamente come detto prima, il marketing e quindi il tuo posizionamento deve essere affilato e altamente preciso in modo da trasmettere in modo chiaro chi sei e cosa puoi fare per i tuoi clienti. Poi una volta acquisito il cliente, puoi vendergli altre cose con l’up-selling e il cross-selling, ma questa è tutta un’altra storia.

Infine voglio evidenziare un elemento di questa nostra esperienza che è non solo determinante, ma anche probabilmente sorprendente per molti colleghi imprenditori che lavorano in Italia: tutto questo progetto è nato e si è sviluppato online, con l’ecommerce.

Sì, in Italia abbiamo creato un business multi-milionario di vendita di scatole di cartone, rivolto ad aziende, interamente e totalmente online. Se si fa un buon marketing, a partire dal Brand Positioning è assolutamente possibile creare da zero business online interessanti, anche B2B, anche nel nostro Paese. Si può fare!

Grazie Marco e buon Brand Positioning a tutti.

Un saluto da Giorgio e Claudio.

Cosa possiamo imparare da questo caso studio

Questo caso studio mostra come, per trasformare un’idea di business (che tantissimi imprenditori possono avere) in un business multi-milionario serve partire correttamente dalla base del marketing (ovvero dal Brand Positioning), ottimizzare continuamente le attività di marketing operativo e le attività gestionali.

La bravura dell’imprenditore, in questo caso, è stata capire e sposare l’idea di “creare una nuova categoria”, ovvero la fornitura di scatole di cartone già pronte, vendute online.

Questo concetto di “creare” o “appropriarsi” di una nuova categoria, rappresenta proprio il cuore dell’attività di Brand Positioning che mira a occupare nella mente dei potenziali clienti una posizione ben precisa e predominante, rispetto alla concorrenza.

Idealmente, con un’attività di Brand Positioning realizzata correttamente – come spiegato in Brand Facile – bisogna cercare di crearsi una propria nicchia in cui si è i leader e si raggiunge la condizione di “zero concorrenti” che rende tutte le attività di marketing più semplici ed efficaci.

Nel caso specifico di Semprepronte, l’imprenditore ha capito che c’erano dei bisogni. La strategia errata sarebbe stata quella di continuare a lavorare nel solito modo, con il brand esistente, semplicemente dicendo “abbiamo anche la possibiità di fornire scatole già pronte”.

La strategia vincente è stata restringere il campo (il cosiddetto “Test dei Limiti”) per creare appunto una nuova categoria basata su una semplice, ma efficace Idea Differenziante: scatole di cartone pronte vendute online.

Infine voglio sottolineare un aspetto di Brand Positioning sempre importante: la scelta del giusto brandname.

“Semprepronte” è un ottimo brandname perché segue tutti i concetti chiave per la creazione di un brandname: è in italiano, comunica l’idea differenziante, è facile da dire e ricordare.

Chiaramente, come spiegato nella parte relativa alla creazione di brandname di Brand Facile, non sempre è possibile trovare brandname che soddisfino tutte le caratteristiche ideali (una soluzione è scegliere un nome di fantasia, che però comporta altre difficoltà), ma in questo caso si è veramente trovata una soluzione ottimale.

Home > Casi studio > Semprepronte

Semprepronte®

Come diventare il punto di riferimento in Italia per le scatole di cartone in pronta consegna

Giorgio G. Gallo, Semprepronte
www.semprepronte.it

Qual è il settore in cui opera la tua azienda?

Sono Giorgio G. Gallo e insieme a mio fratello Claudio, siamo la seconda generazione che si occupa dell’azienda di famiglia.

Quando siamo partiti con la nostra avventura a livello direzionale a fine 2010, eravamo uno dei tanti scatolifici generalisti che si trovano nel territorio Italiano e dalla nostra sede di Padova, servivamo solo aziende dentro una distanza massima di 50 km.

A quel tempo immaginare di superare questi parametri chilometrici sembrava una cosa impossibile, ma per noi non era una credenza assoluta, ma solamente un sentito dire.

Sin dal primo giorno in cui abbiamo deciso di prendere le redini dell’azienda, abbiamo fatto un chiaro accordo con nostro padre: o la gestiamo e la innoviamo per renderla la N. 1 in tutta Italia, o non ci interessa e facciamo altro nella vita.

Nel nostro profondo sapevamo che c’erano altri modi per aumentare il numero di clienti, ma soprattutto impostare il suo operato e servire un tipo di clientela che desiderasse veramente avere un fornitore di alta professionalità e non alla ricerca del prezzo più basso e soprattutto che accettasse la nostra nuova filosofia di pagare anticipatamente il 100% della fornitura.

Praticamente stavamo sognando un tipo di azienda che non c’era e nessuno aveva mai realizzato prima con queste caratteristiche, ma era ben chiara nella nostra testa.

Uno dei fattori che ci ha anche portati con fermezza ad adottare nuove regole, è anche perché proprio all’inizio del 2010 avevamo preso una serie di “fregature” da

aziende che non ci avevano pagato con una perdita di oltre 100.000 euro. Non volevamo più vivere quelle sensazioni e soprattutto continuare a lavorare con l’illusione di fatturare molto per poi non essere pagati.

Il pensiero che ogni giorno ci assillava, era che dovesse esserci un altro modo per vendere, e non solo incassando tutto in anticipo, ma volevamo anche avere un prezzo di vendita che fosse in linea con la qualità del nostro prodotto e quindi poter ottenere quella percentuale di marginalità che ritenevamo corretta.

Mentre oggi sto scrivendo queste righe, mi rendo conto di quanto puntavamo in alto.

Probabilmente proprio la spregiudicatezza dei nostri trent’anni, momento in cui abbiamo preso le redini dell’azienda e il desiderio di emergere, ci hanno fatto investire le tantissime energie necessarie nello studiare qualsiasi argomento aziendale potesse aiutarci a raggiungere l’obiettivo desiderato.

Sia chiaro, partivamo da zero in termini di conoscenza, non solo di marketing – che poi è stato ed è tuttora il nostro punto di forza che ci permette di essere unici nel mercato – ma anche a livello di gestione finanziaria e organizzativa.

Insomma, il viaggio che ci aspettava per arrivare dove siamo oggi, è stato tutto tranne che semplice e rapido.

Quale è il problema che volevi risolvere che ti ha portato a scoprire e usare il Brand Positioning e a fare marketing?

Prima di passare a livello dirigenziale dell’attività, ho fatto i miei anni di gavetta che consiglio a tutti, in molte fasi dell’azienda. Dalla produzione, al fare l’agente per trovare clienti e infine a svolgere il commerciale interno.

Proprio facendo l’ultima mansione indicata e avuto modo di parlare ogni giorno con molti clienti e ascoltando attentamente il nostro target, i nostri potenziali clienti, ho potuto scovare e capire con estrema precisione, quali erano i veri problemi che volevano risolvere.

Non solo a livello del prodotto, ma anche del servizio che gli girava attorno. L’anno era il 2010 e la grande onda della crisi stava colpendo anche il nostro territorio.

Molti dei nostri clienti non volevano più farsi il magazzino, in quanto l’incertezza di ricevere nuovi ordini era molto diffusa e pertanto tutti i grossi lotti di produzione che prima ci richiedevano, avevano iniziato a diminuire o essere richiesti in più tranche.

In contemporanea ha cominciato a crearsi un’altra tipologia di clientela, che di giorno in giorno sembrava aver scelto un nuovo modo di acquistare gli imballi da noi prodotti.

Il loro desiderio era di non farsi più magazzino, ma di comprare solo le quantità che gli servivano nel breve termine e in compenso erano disposte a pagare subito e ad un prezzo superiore.

Questa tendenza sempre più velocemente ha cominciato ad espandersi. Per non farci trovare impreparati ogni volta che giungeva questa richiesta, abbiamo deciso di produrre e tenere a magazzino una ventina di formati di scatole in pronta consegna.

Senza saperlo avevamo appena dato il via ad un nuovo servizio e di quello che sarebbe diventato poi il brand Semprepronte®.

Di mese in mese la voce che avevamo questa comoda possibilità per acquistare scatole istantaneamente, ha cominciato a espandersi e il numero di aziende che ogni giorno arrivava presso la nostra sede era in continua crescita.

Questo nuovo sistema delle scatole Semprepronte, aveva permesso di godere di molteplici vantaggi alla nostra clientela:

  • eliminare la necessità di farsi una scorta a magazzino di scatole, perdendo spazio dentro i loro stabilimenti
  • imprigionare più soldi del dovuto per acquistare lotti di scatole che poi venivano consumati in molti mesi
  • non essere più in difficoltà se solo all’ultimo si accorgevano di rimanere senza scatole
  • avere sempre la possibilità scegliere tra molti formati in pronta consegna e quindi imballare ogni prodotto con le misure più precise per l’oggetto da contenere
  • poter essere liberi di acquistare anche pochi pezzi senza più l’obbligo di quantità minime

Con il crescere delle richieste e il continuo inserimento di nuovi formati disponibili, ci siamo resi conto che era arrivato il momento di dare un nome a questo servizio.

Nonostante all’epoca non ne capivamo molto di marketing, avevamo sentito parlare di Marco De Veglia come l’esperto del Brand Positioning.

Ricordo che proprio alla fine del 2010 – esattamente era il 28 Dicembre, giorno del mio compleanno – c’era la possibilità di partecipare ad un evento dal vivo a Milano e poter ascoltare questo personaggio che viveva in America e veniva in Italia per qualche giorno.

Appena lo abbiamo saputo, io e Claudio ci siamo iscritti e abbiamo scoperto un nuovo mondo.

Ci siamo confrontati sulla nostra pazza idea di vendere scatole online e nonostante forse Marco pensasse che fossimo un pò pazzi a vendere questo prodotto online tramite un e-commerce, è stato utilissimo e strategico nell’indicare il nome migliore tra quelli che avevamo ideato.

La scelta che oggi è nota, è stato di scegliere come brandname la parola Semprepronte®.

Il motivo principale a seguito di uno studio fatto assieme, era che la maggior parte usava proprio quella specifica parola per chiederci se avevamo delle scatole “sempre pronte” da acquistare.

Proprio come insegna una delle regole del Brand Positioning, è di prendere la parola di uso comune della categoria, se questa non è già stata presa da qualche altro competitor.

La nostra fortuna è stata che abbiamo creato noi quella categoria e pertanto abbiamo potuto scegliere il nome del brand che meglio rappresenta quella tipologia di prodotto o servizio.

Quali risultati hai ottenuto con l’uso del Brand Positioning?

Nel tempo grazie ai molti studi e approfondimenti fatti, mixati con l’acquisto del corso Brand Facile e di alcun call con Marco, abbiamo potenziato il messaggio inserendo sotto il brand, un payoff che comunicasse in modo netto la nostra USP, e che questa comunicasse in modo chiaro perché scegliere noi e quale vantaggio avrebbe avuto il cliente.

Sono iper convinto che la scelta del nome, condita da un forte posizionamento di marca e la costanza di ripetere lo stesso messaggio ovunque e senza sosta, sia la strada più corretta per ottenere enormi risultati sul medio/lungo termine.

Senz’altro ci sono altre cose da fare in contorno al Brand Positioning per rendere un’aziende attraente per la propria clientela, ma avere un corretto posizionamento di marca, aiuta molto più facilmente a penetrare il mercato.

Per concludere voglio citare una frase che durante una call con Marco, mi ha trasferito e non ho mai dimenticato:

Il marketing è stretto, le vendite sono larghe.

Esattamente come detto prima, il marketing e quindi il tuo posizionamento deve essere affilato e altamente

preciso in modo da trasmettere in modo chiaro chi sei e cosa puoi fare per i tuoi clienti. Poi una volta acquisito il cliente, puoi vendergli altre cose con l’up-selling e il cross-selling, ma questa è tutta un’altra storia.

Infine voglio evidenziare un elemento di questa nostra esperienza che è non solo determinante, ma anche probabilmente sorprendente per molti colleghi imprenditori che lavorano in Italia: tutto questo progetto è nato e si è sviluppato online, con l’ecommerce.

Sì, in Italia abbiamo creato un business multi-milionario di vendita di scatole di cartone, rivolto ad aziende, interamente e totalmente online. Se si fa un buon marketing, a partire dal Brand Positioning è assolutamente possibile creare da zero business online interessanti, anche B2B, anche nel nostro Paese. Si può fare!

Grazie Marco e buon Brand Positioning a tutti.

Un saluto da Giorgio e Claudio.

Cosa possiamo imparare da questo caso studio

Questo caso studio mostra come, per trasformare un’idea di business (che tantissimi imprenditori possono avere) in un business multi-milionario serve partire correttamente dalla base del marketing (ovvero dal Brand Positioning), ottimizzare continuamente le attività di marketing operativo e le attività gestionali.

La bravura dell’imprenditore, in questo caso, è stata capire e sposare l’idea di “creare una nuova categoria”, ovvero la fornitura di scatole di cartone già pronte, vendute online.

Questo concetto di “creare” o “appropriarsi” di una nuova categoria, rappresenta proprio il cuore dell’attività di Brand Positioning che mira a occupare nella mente dei potenziali clienti una posizione ben precisa e predominante, rispetto alla concorrenza.

Idealmente, con un’attività di Brand Positioning realizzata correttamente – come spiegato in Brand Facile – bisogna cercare di crearsi una propria nicchia in cui si è i leader e si raggiunge la condizione di “zero concorrenti” che rende tutte le attività di marketing più semplici ed efficaci.

Nel caso specifico di Semprepronte, l’imprenditore ha capito che c’erano dei bisogni. La strategia errata

sarebbe stata quella di continuare a lavorare nel solito modo, con il brand esistente, semplicemente dicendo “abbiamo anche la possibiità di fornire scatole già pronte”.

La strategia vincente è stata restringere il campo (il cosiddetto “Test dei Limiti”) per creare appunto una nuova categoria basata su una semplice, ma efficace Idea Differenziante: scatole di cartone pronte vendute online.

Infine voglio sottolineare un aspetto di Brand Positioning sempre importante: la scelta del giusto brandname.

“Semprepronte” è un ottimo brandname perché segue tutti i concetti chiave per la creazione di un brandname: è in italiano, comunica l’idea differenziante, è facile da dire e ricordare.

Chiaramente, come spiegato nella parte relativa alla creazione di brandname di Brand Facile, non sempre è possibile trovare brandname che soddisfino tutte le caratteristiche ideali (una soluzione è scegliere un nome di fantasia, che però comporta altre difficoltà), ma in questo caso si è veramente trovata una soluzione ottimale.